MEDICINA ESTETICA

Iperidrosi

I disordini della sudorazione possono originare a seguito di diverse condizioni che comprendono il malfunzionamento dei centri della sudorazione.

L’iperidrosi può essere definita, sulla base di un criterio topografico come:

Iperidrosi focale (ascellare, plantare, palmare o frontale) o generalizzata.

La forma di iperidrosi che può essere trattata con la tossina botulinica è quella ascellare e palmo plantare. Tali forme sono caratterizzatti da attacchi di sudorazione che peggiora in ambienti caldi. La iperidrosi ascellare o palmo plantare può determinare grande disagio nella vita quotidiana e nei rapporti sociali.

La iperidrosi localizzata generalmente si verifica in persone altrimenti sane.Il suo esordio è di solito nella seconda, terza decade di vita e si manifesta come una eccessiva produzione di sudore bilaterale limitata alla ascella, piante dei piedi, palme delle mani. Le aree del corpo affette da eccessiva sudorazione possono essere meglio visualizzate dalla sedimentazione purpurea risultante dalla esecuzione del test di Minor.

Tale test prevede l’applicazione sulle aree interessate di una soluzione a base di iodio (liquido di Lugol) e successivamente di amido di mais. L’eccessiva sudorazione determina il cambiamento di colore dell’area interessata dall’arancio al rosso porpora scuro. Ciò consente di trattare le zone maggiormente interessate dalla iperidrosi. Il numero delle iniezioni varia in funzione della area da trattare, che può essere anestetizzata attraverso la preventiva applicazione di una crema anestetica.

L’efficacia del trattamento può essere sservata dopo una settimana dal trattamento ed i risultati durano 4-6 mesi. Come per tutti i trattamenti farmacologici, la somministrazione di tossina botulinica presenta alcune controindicazioni quali importanti disordini neuromuscolari (miastenia gravis), iperidrosi da cause organiche, gravidanza, allattamento.

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